venerdì 29 agosto 2008

Discorsoni seri della serata con Livia come uditrice


Ci sono due tipi di persone: quelli che sanno cosa fanno e quelli che non lo sanno.
Queli che lo sanno, sanno anche le conseguenze di quello che fanno, che è la parte più importante. Chi vive da  incosciente non sa ovviamente nemmeno le conseguenze di quello che fa'.(la cosa positiva è che chi non sa quello che fa può sempre essere ricondotto al capirsi e a sapere che sta facendo)
Quelli che non sanno le conseguenze sono i più pericolosi: non sapendo quello che fanno potrebbero passare dall'aiutarti al ferirti, dal farti del bene al farti del male.
Di quelli che sanno quello che fanno e sono perfettamente coscienti delle conseguenze, ci sono quelli che scelgono una strada e quelli che scelgono l'altra. Una strada è cercare di procurare meno dolore possibile alle persone, quindi scelgono di fare del bene. Fare del bene non significa dire sempre la verità, perchè a volte la verità fa male, come anche la menzogna. Ogni strumento a nostra disposizione è solo uno strumento e come tale non è nè una cosa buona nè cattiva, dipende dall'uso che ne facciamo...e chi non sa quello che fa, come può sapere se l'uso che fa di qualcosa è giusto(non procura dolore a nessuno) o sbagliato (procura dolore) ?
L'altra strada è la strada più semplice, dell'inganno e della falsità, dell'approfittarsi degli altri. Sfruttare gli altri per ottenere qualcosa: è l'altra scelta, ma almeno è una scelta e non un 'vivere a caso', non è un'incoscienza imprevedibile. Da questo tipo di persone c'è da aspettarsi una cosa sola: una spietata logica del 'faccio di tutto per il mio bene esclusivo a scapito degli altri'. Ma uno che è "cattivo" e lo è coscientemente, sa anche che gli altri possono fare lo stesso con lui, ma evidentemente per lui non è un problema. E' una logica inattaccabile, perchè il mondo là fuori è così che funziona. Il problema è che questo è un modo di comportarsi "sbagliato" nel senso che cercare di star bene facendo stare male gli altri non può farci stare bene. Una persona con questo atteggiamento non sta mai rilassato, si aspetta sempre che gli altri lo freghino come lui cerca di fare con gli altri. Che vita è mai questa? Ma se uno ha scelto così io non sono nessuno per dire che non deve comportarsi così. Perchè ha scelto così come io ho scelto altro e nessuno ha il diritto di andargli a rompere il cazzo. Se uno non approva la scelta dell'altro, si tiene a debita distanza e finisce là. Oppure cerca di fargli capire che è stupido che la mano sinistra colpisca la destra, perchè alla fine siamo legati tutti assieme e per giunta stiamo tutti sulla stessa barca.
Che poi questo è il mio pensiero parziale. "Così è, se vi pare"



"Chi altri tribvla, axe non da pace"
(Chi gli altri tribola, a sè non da pace)

Iscrizione sopra un porticato di Ascoli Piceno

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