Direi che è piuttosto ambigua come situazione, così come del resto anche l'opposta. Ad ogni modo, qualunque sia la sua scelta, nobile o meno, sempre un atto di egocentrico autocompiacimento è il suo... Ormai filosofo è anche lo stolto, ma forse lo era già un tempo.
Ognuno è filosofo in quanto ognuno ha una propria filosofia. Ed è per questo che dell'esser nobili ormai poco importa.... Io ho la mia, di filosofia, e poco importa essere nobile con te che hai la tua, di filosofia.
Il punto è: prendi un fottuto Hegel. Se te lo leggi ti spiega la sua filosofia ben solida e costruita e uno resta spiazzata a guardarla. Per assurdo, è una filosofia che uccide il filosofare. E' questo il problema dell'hegelismo, il fatto che non sia filosofia, sia un fottuto manuale preconfezionato. Quando un filosofo parla per aforismi non da' una sua filosofia, filosofeggia!!!
Ma infatti avevo scartato implicitamente Hegel e chiunque come lui avesse un approccio metodico per approdare ad un sistema solido, fondato su proprie idee. Perché la sua filosofia non è quella che descive, ma è quella di "oltre di me non c'è nessuno".
SArò troppo sputtanatorio e forse anche fin troppo plebeo nell'argomento, ma considerare Hegel un vero e proprio filosofo per la sua opera è errato. A far filosofia è il modo di pensare, non il modo di metter su una composizione trattatistica che, volendo, prendendo lui stesso alla sprovvista, lo avrebbe messo in crisi.
Oddio, a scuola me l'hanno fatto studiare come filosofo. Ma son veramente pochi i filosofi che non hanno un approccio metodico finalizzato al proprio sistema costruito. Pochi filosofi lasciano spazio al filosofare. Per questo alla fine ho preso 13/15 (che sarebbe 8/9...ma si vede che al prof stavo in culo e m'ha dato 8) nel test su Nietzsche e per il resto di filosofia facevo abbastanza pena (anche se il fatto che stessi in culo al prof è stato rilevante direi...)
Direi che è piuttosto ambigua come situazione, così come del resto anche l'opposta.
RispondiEliminaAd ogni modo, qualunque sia la sua scelta, nobile o meno, sempre un atto di egocentrico autocompiacimento è il suo...
Ormai filosofo è anche lo stolto, ma forse lo era già un tempo.
Ognuno è filosofo in quanto ognuno ha una propria filosofia.
Ed è per questo che dell'esser nobili ormai poco importa....
Io ho la mia, di filosofia, e poco importa essere nobile con te che hai la tua, di filosofia.
^_^
Il punto è: prendi un fottuto Hegel.
RispondiEliminaSe te lo leggi ti spiega la sua filosofia ben solida e costruita e uno resta spiazzata a guardarla. Per assurdo, è una filosofia che uccide il filosofare. E' questo il problema dell'hegelismo, il fatto che non sia filosofia, sia un fottuto manuale preconfezionato. Quando un filosofo parla per aforismi non da' una sua filosofia, filosofeggia!!!
Ma infatti avevo scartato implicitamente Hegel e chiunque come lui avesse un approccio metodico per approdare ad un sistema solido, fondato su proprie idee.
RispondiEliminaPerché la sua filosofia non è quella che descive, ma è quella di "oltre di me non c'è nessuno".
SArò troppo sputtanatorio e forse anche fin troppo plebeo nell'argomento, ma considerare Hegel un vero e proprio filosofo per la sua opera è errato.
A far filosofia è il modo di pensare, non il modo di metter su una composizione trattatistica che, volendo, prendendo lui stesso alla sprovvista, lo avrebbe messo in crisi.
Oddio, a scuola me l'hanno fatto studiare come filosofo. Ma son veramente pochi i filosofi che non hanno un approccio metodico finalizzato al proprio sistema costruito. Pochi filosofi lasciano spazio al filosofare. Per questo alla fine ho preso 13/15 (che sarebbe 8/9...ma si vede che al prof stavo in culo e m'ha dato 8) nel test su Nietzsche e per il resto di filosofia facevo abbastanza pena (anche se il fatto che stessi in culo al prof è stato rilevante direi...)
RispondiEliminaMinchia che uomo che sei!!!!
RispondiEliminaM'hai battuto sulla saggezza! Grande sho
Ota(e chi ha palle di loggarsi..)