Qualche volta è bello fare un salto nel passato e riavere vecchie abitudini, anche se solo per un paio di giorni. Tornare alle vecchie sensazioni notturne, il silenzio fuori dalla mia camera e dolce musica delicata dentro. Di notte il mondo si trasforma e tu con lui. Il mio stato di coscienza mi rende tanto diversa dalla persona che sono di giorno che si potrebbe quasi dire che dopo mezzanotte divento una creatura tanto sensibile quanto sognante. Di notte mi preferisco sveglia per quanto riguarda le mie qualità dell'animo, anche se certamente mi preferisco addormentata per dare il meglio durante la giornata. Forse stare sveglia di notte smorza la mia volontà e la mia energia, trasformandole in autoriflessione. Di notte il vaso di pandora si apre e ciò che ci si nasconde di giorno, esplode e tanto prende possesso di noi quanto più cercavamo di tenerlo chiuso lucchetto su lucchetto.
Eppure, anche quando non ho più nulla nel doppiofondo dei miei cassetti e del mio cilindro, nonostante tutto, la mia anima si disperde e si dilata più di quanto possa permettersi di giorno. Di notte smette di rinchiudersi nelle sue sicurezze, si espande eppure si richiude su se stessa, ma come se si guardasse da fuori. Forse, la notte, cerca di essere ciò che non può essere di giorno. Questo spiegherebbe tante cose...
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