martedì 15 dicembre 2009
[23:20:56] :pensi che sia giusto adossare la responsabilità della propria felicità agli altri ?
[23:21:20] :è questo che fa sorgere il risentimento nelle persone "quello mi ha lasciato e io sono infelice, ed è colpa sua", bhe io non sono del tutto d'accordo
[23:21:42] :quando due persone si lasciano, esiste qualcuno che ha colpa e qualcuno che non ne ha? chi abusa e chi subisce ? non credo
[23:21:54] :se le strade di due persone si dividono ci sarà una ragione
[23:22:16] :non sono gli uomini a lasciarsi e a prendersi, ma è dio a scandire il tempo delle unioni
[23:22:50] :dio ti conduce dalle persone che puoi aiutare e che ti aiuteranno e quando la relazione ha esaurito il suo scopo, il legame si scioglie
venerdì 18 settembre 2009
Pura follia?
Non credo.
Quante volte sentiamo il "peso dello sguardo" di qualcuno ricadere su di noi? Se il funzionamento dell'occhio si fermasse a quello che noi dell'occhio vediamo, come potremmo percepire che qualcuno ci sta osservando, anche se siamo voltati?
Quante volte ci capita di non vedere quello che non vorremmo vedere, consciamente o inconsciamente che sia, quante volte ci capita di vedere quello che vorremmo vedere?
Dai nostri occhi necessariamente qualcosa c'è di natura volitiva, di volontà. Lo dimostra anche il fatto che, se provate ad osservare gli occhi di una persona che vi sta difronte vedrete i suoi occhi spostarsi di continuo, ma la persona osservata non vede discontinuità fra quando indugia lo sguardo sul punto A e quando lo sposta al punto B: eppure i suoi muscoli oculare erano ben che attivi! Se invece ci picchiettiamo la palpebra sotto l'occhio, cioè muoviamo delicatamente con un dito, la nostra vista non è più stabile e vediamo la discontinuità quando l'occhio si muove. La differenza fra i due esperimenti sta proprio nella volontà che sta dietro le nostre azioni: se l'occhio si muove autonomamente, ecco che sempre volontariamente non vede la discontinuità, se l'occhio è mosso meccaniccamente non può impedire di rilevare la discontinuità.
La volontà davvero compenetra l'occhio, come compenetra tutti i sensi, porte che la volontà (sia essa conscia o inconscia) apre o chiude. Allora un problema alla vista o all'udito che cosa potrebbero celare? Forse una non voler vedere o sentire ? Il vero mistero non è tanto questo, quanto la natura della volontà. Essa è super partes, non è nè conscia nè inconscia; in alcuni casi la nostra "buona volontà" (cosciente) non riesce a sconfiggere una volontà avversa inconscia, altre volte riusciamo a spronarci e a trasformare la nostra buona volontà cosciente in qualcosa che tocca anche le sfere incoscienti. Ma chi può dire di essere certo di conoscere la volontà? Essa è sfuggevole quanto misteriosa.
mercoledì 4 marzo 2009
Does it really matter,
As long as you're not afraid to feel?
Touch me, hold me.
How my open arms ache!
Try to fall for me.
How I'm moved.
How you move me
With your beauty's potency.
You give me life.
Please don't let me go.
You crush the lily in my soul.
Moving liquid
Yes, you are just as water.
You flow around all that comes in your way.
Don't think it over,
It always takes you over,
And sets your spirit dancing.
How I'm moved.
How you move me
With your beauty's potency.
You give me life.
Please don't let me go.
You crush the lily in my soul.
martedì 3 febbraio 2009
sabato 1 novembre 2008
| ...So I find it unhealthy for a transgender to change the body following the mind, as I find unhealty following the body changing the mind. I think that both aspects are equally important in 'accepting yourself'. I don't think that sex-changing operation is an answer for not accepting who you are. However that's just my opinion and I'm open minded. What do you think about it? | ...Quindi trovo che sia malsano per un transgender cambiare il corpo seguendo la mente, come trovo malsano seguire il corpo cambiando la mente. Io penso che entrambe gli aspetti siano ugualmente importanti nell''accettare se stessi'. Non penso che le operazioni di cambio del sesso siano una risposta per il non accettare chi sei. Comunque è solo la mia opinione e sono di larghe vedute. Cosa ne pensi ? |
Angry Inch
My guardian angel fell asleep on the watch
Now all I got is a Barbie doll crotch
I got an angry inch
Six inches forward and five inches back
I got a
I got an angry inch
Six inches forward and five inches back
I got a
I got an angry inch
I'm from the land where you still hear the cries
I had to get out, had to sever all ties
I changed my name and assumed a disguise
I got an angry inch
Six inches forward and five inches back
I got a
I got an angry inch
Six inches forward and five inches back
I got a
I got an angry inch
Six inches forward and five inches back
The train is coming and I'm tied to the track
I try to get up but I can't get no slack
I got a
Angry Inch
Angry Inch
My mother made my tits out of clay
My boyfriend told me that he'd take me away
They dragged me to the doctor one day
I've got an angry inch
Six inches forward and five inches back
I got a
I got an angry inch
Six inches forward and five inches back
I got a
I got an angry inch
Long story short:
When I woke up from the operation
I was bleeding down there
I was bleeding from the gash between my legs
My first day as a woman
And already it's that time of the month
But two days later
The hole closed up
The wound healed
And I was left with a
One inch mound of flesh
Where my penis used to be
Where my vagina never was
A one inch mound of flesh
With a scar running down it
Like a sideways grimace
On an eyeless face
Just a little bulge
It was an angry inch
Six inches forward and five inches back
The train is coming and I'm tied to the track
I try to get up but I can't get no slack
I got a
Angry Inch
Angry Inch
Six inches forward and five inches back
Stay under cover till the night turns to black
I got my inch and I'm set to attack
I got an Angry Inch
Angry Inch
giovedì 23 ottobre 2008
Il bene che trovi negli altri è anche in te.
I difetti che trovi negli altri sono altrettanti tuoi difetti.
Dopotutto, per riconoscere qualcosa devi conoscerlo.
Le possibilità che vedi negli altri sono ugualmente possibilità per te.
La bellezza che vedi attorno a te è la tua bellezza.
Il mondo attorno a te è un riflesso, uno specchio che ti mostra la persona che sei
Per cambiare il mondo, devi cambiare te stesso.
Rimproverare e lamentarsi farà solo peggiorare le cose.
Di qualsiasi cosa ti preoccupi è una tua responsabilità
Cosa vedi negli altri, ti mostra te stesso.
Vedi il meglio degli altri e sarai il tuo meglio.
Dai agli altri e darai a te stesso.
Apprezza la bellezza e sarai bellissimo.
Ammira la creatività e sarai creativo.
Ama e sarai amato.
Cerca di capire e sarai capito.
Ascolta e la tua voce sarà sentita
Insegna e imparerai
Mostra la tua faccia migliore allo specchio e sarai felice
con la faccia che riguarda te.
giovedì 2 ottobre 2008
"No, no Oscar... per quanto ne so io l'amore...porta solo a una lenta e triste agonia..."
martedì 10 giugno 2008
Hang the blessed DJ
Because the music that they constantly play
IT SAYS NOTHING TO ME ABOUT MY LIFE
mercoledì 4 giugno 2008
domenica 11 maggio 2008
The door always must be left unlocked
To love when circumstance may lead someone away from you
And not to spend the time just doubting
lunedì 14 aprile 2008
giovedì 10 aprile 2008
"Per favore.. addomesticami", disse.
"Volentieri", rispose il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose."
"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!"
"Che bisogna fare?", domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino.."
mercoledì 26 marzo 2008
martedì 25 marzo 2008
mercoledì 20 febbraio 2008
Così parlò Zarathustra, e rise ancora una volta: ma allora si ricordò dei suoi amici che aveva abbandonato; e come se coi suoi pensieri si fosse reso colpevole verso di loro, si inquietò con se stesso dei suoi pensieri. E subito avvenne che colui che rideva pianse: Zarathustra pianse amaramente d'ira e di nostalgia.
(Quando la smetterò di citare questo pezzo del Zarathustra?)

mercoledì 12 dicembre 2007
«La specie umana continuerebbe ad esistere se i bambini venissero messi al mondo per un atto di pura razionalità? Un uomo non proverebbe piuttosto un’empatia tale nei confronti della generazione successiva da volerle risparmiare il peso dell’esistenza? O almeno da non accollarsi a sangue freddo la responsabilità di quel peso?»
— Arthur Schopenhauer (1788-1860)
da “Le sofferenze del mondo” (1851)(Dal sito: http://www.vhemt.org/iaboutvhemt.htm
dalla pagina: http://www.vhemt.org/ibiobreed.htm )
Tanto per restare in tema...
Un coglione scrive:
posso avere anche la soddisfazione di vederlo uscire dalla figa di mia moglie?
Ota scrive:
che cazzo di soddisfazione sarebbe ?
domenica 12 agosto 2007
Cosa potrei desiderare di più?"
domenica 29 luglio 2007
E in verità! Dove tali alberi stanno vicino l'uno all'altro, là sono le Isole Felici!
Ma un giorno io voglio sradicarli e piantarli di nuovo uno lontano dall'altro: perché imparino la solitudine e l'orgoglio e la prudenza.
